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Progetti “verdi” in Macedonia: via alle domande per i cofinanziamenti

Skopje, 21 luglio

Via a un nuovo bando Italia-Macedonia: le aziende interessate a investire in progetti Cdm (Clean development mechanism) nel Paese balcanico hanno tempo fino al 30 luglio 2009 per manifestare il proprio interesse a ricevere il cofinanziamento per la preparazione del Pdd (Project design document).
I quattro progetti contenuti nel bando riguardano le biomasse a Makedonska Kamenica, l’efficienza energetica in una scuola di Skopje, soluzioni Cdm per un’industria tessile di Tetovo ed energie rinnovabili dai residui di potatura dei vigneti nella valle di Negotino. Per leggere le schede integrali dei progetti puoi cliccare sul Pdf allegato.
La “call of interest” rientra nella cooperazione bilaterale tra il ministero dell’Ambiente della Repubblica di Macedonia e il ministero dell’Ambiente italiano. E si colloca nell’ambito del memorandum d’intesa in materia di ambiente e sviluppo sostenibile che vuole contribuire a rendere più “green” i Balcani, sostenendo l’attuazione di progetti di riduzione delle emissioni di gas serra in linea con i principi del Protocollo di Kyoto.
Il testo integrale del bando, comprese le informazioni sui progetti selezionati e la documentazione richiesta, possono essere scaricati sul sito web del ministero dell’Ambiente macedone, www.moepp.gov.mk, nella sezione dedicata al cambiamento climatico e ai Cdm, oltre che sul sito del ministero italiano www.minambiente.it (il percorso è: Pubblico-Clima-Kyoto-Meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto-Clean development mechanism-Cdm portfolio Balcani 2009-CDM portfolio Macedonia) e nell’allegato in formato Word.

Le domande dovranno essere presentate in inglese, in copia cartacea e su cd e spedite al seguente indirizzo:

Ministry of Environment and Physical Planning
Republic of Macedonia
blvd. Goce Delcev, bb - 10th floor
1000 Skopje
Republic of Macedonia
All’attenzione di Teodora Obradovic-Grncarovska
Ref: CDM - Expression of interest


Progetti Cdm in Serbia: ecco la nuova chiamata del ministero

Belgrado, 20 giugno

C’è tempo fino al 10 luglio per rispondere al nuovo bando ministeriale per i progetti Cdm (Clean development mechanism) 2009 in Serbia. Le aziende che risponderanno, se selezionate, riceveranno un cofinanziamento pubblico per sviluppare i lavori. Entro il 10 luglio, in particolare, vanno preparati e consegnati i project design documents (Pdds).
La “call of interest” è lanciata nell’ambito della cooperazione tra il ministero dell’Ambiente e della pianificazione territoriale della Repubblica di Serbia e il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare italiano, sulla base del Memorandum d’intesa nel settore della protezione dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
Il testo integrale della “call” è disponibile sul sito www.ekoplan.gov.rs, su quello del nostro ministero dell’Ambiente, www.minambiente.it, cliccando su Pubblico – Clima – Kyoto - Meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto –Clean development mechanism – Cdm Portfolio Balcani 2009 – Cdm Portfolio Serbia. E nell’allegato in Pdf.

I sette progetti – La nuova chiamata cerca aziende per realizzare sette progetti. Suddivisi in quattro aree di lavoro: recupero di metano (tre), energie rinnovabili (due), efficienza energetica (uno) e sequestro del carbonio (uno).
La prima area comprende l’attività di raccolta e utilizzo del biogas nella discarica “Jovanovac” nel comune di Kragujevac. Il partner pubblico dell’iniziativa è la Cistoca. Si prevede la riduzione di 11mila tonnellate di CO2 in anno. Il secondo progetto classificato come “metano” è quello di “Pik – becej” destinato al recupero di metano dagli allevamenti. In questo caso la previsione è di un taglio di 21mila tonnellate di CO2 in 12 mesi. Il terzo intervento di questo primo gruppo riguarda la miniera di carbone “Soko” di Sokobanja: l’attività Cdm in questo luogo è finalizzata alla riduzione di 54mila tonnellate di CO2 in atmosfera.
Capitolo rinnovabili: si comincia con il progetto di generazione di energia elettrica usando l’eolica in partnership con la Vetroelektrane Balkana d.o.o. (26mila tonnellate di CO2 tagliate con attività a regime). E si prosegue con le biomasse nella municipalità di Ljubovija: l’intervento prevede la produzione di elettricità e calore da biomassa legnosa e una riduzione di CO2 pari a 16mila tonnellate in un anno. L’impresa pubblica partner è la Srbijasume.
Gli ultimi due progetti sono quelli della fabbrica di Hipol (“Misure di efficienza energetica”, con un taglio del più temibile gas serra che oscilla tra le 11.500 e le 19.500 tonnellate in 12 mesi) e l’imboschimento di terreni nudi nella Serbia centrale. Quest’ultimo intervento punta al sequestro del carbonio (6.500 tonnellate) grazie all’attività delle nuove piante e sarà effettuato con la Srbijasume, azienda statale serba.
Il dettaglio dei sette progetti è disponibile nel portfolio da scaricare in formato Pdf.

A chi inviare la documentazione – Il bando è rivolto ad aziende italiane. Che sono invitate a consegnare la documentazione in lingua inglese, in versione cartacea ed elettronica, all’indirizzo:
Ministarstvo životne sredine i prostornog planiranja Republike Srbije – Ministero dell’Ambiente e della pianificazione territoriale della Repubblica di Serbia
Omladinskih brigada 1, 11000 Beograd
Republika Srbija
All’attenzione di: Danijela Božanić
Con indicazione: EoI


Albania: prolungato il bando fino al 22 marzo

Tirana, 26 gennaio

C’è tempo fino al 22 marzo per investire “green” in Albania. Le aziende italiane interessate a presentare progetti Cdm (Clean development mechanism) possono rispondere fino a quella data alla “call of interest” del ministero dell’Energia albanese, pubblicata il 22 novembre 2008, per il co-finanziamento di progetti di riduzione delle emissioni di gas serra nei settori dell’efficienza energetica in edifici pubblici, idroelettrico ed eolico.
Il bando è stato lanciato nel quadro degli accordi sottoscritti dalle autorità albanesi con il ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare italiano. Gli accordi rientrano nel programma di assistenza “Sustainable development and greenhouse gases emissions reduction”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, PER SCARICARE IL BANDO E TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA LEGGI LA NOTIZIA “ALBANIA E CDM, QUESTE LE NUOVE OPPORTUNITÀ”.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI DAL SITO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE


L’accordo di Bruxelles apre le porte a nuovi investimenti energetici e ambientale nei Balcani

L’Italia potrà attuare fino al 50% dei tagli di anidride carbonica con eco-investimenti in Paesi non Ue, contro un tetto europeo del 20%. Questo è uno dei punti del pacchetto europeo “clima ed energia” chiuso a Bruxelles, dopo un negoziato estenuante condotto (anche dal nostro Paese) per ammorbidire il testo originario della Commissione europea. Più nel dettaglio, la deroga italiana prevede che fino al 50% dei diritti italiani di emissione possano venire da investimenti ambientali nella zona balcanica e in Africa settentrionale. Al momento, sono circa 120 i progetti italiani in corso nei Balcani e in Nordafrica, soprattutto in energie rinnovabili, discariche, inceneritori e centrali efficienti. “Con la trattativa in sede Ue abbiamo valorizzato in modo ulteriore l’impegno dell’Italia per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, come il solare, l’idroelettrico e l’eolico, nelle regioni a noi più vicine: Balcani e Mediterraneo”, ha commentato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Insomma, gli accordi di Bruxelles aprono le porte anche a nuovi investimenti energetici e ambientali delle imprese italiane nei Balcani: in Albania, Montenegro, Serbia e Macedonia, per esempio, dove il ministero dell’Ambiente ha instradato e aiutato più di ottanta progetti “tricolori” che permettono di abbassare le emissioni mondiali di CO2. Un nome per tutti: il gruppo siciliano Moncada, che ha firmato a Tirana un accordo per costruire centrali eoliche da 500 megawatt e posare sotto il mare Adriatico una linea di alta tensione che porterà in Italia la corrente prodotta dal vento balcanico. E negli stessi giorni in cui l’Ue ha chiuso il suo vertice, una delegazione di venti imprenditori italiani ha visitato la Macedonia per promuovere e sviluppare i rapporti economici e commerciali tra i due Paesi. La missione segue la precedente trasferta in Italia di una delegazione governativa macedone che ha presentato le crescenti opportunità d’investimento nel Paese balcanico. Gli imprenditori italiani hanno incontrato le autorità della Macedonia e hanno confermato il loro interesse a investire in settori come il turismo, l’agricoltura, l’energia, l’agroalimentare e l’edilizia.
Tornando al vertice Ue, tra i punti chiesti e ottenuti dall’Italia c’è la clausola di revisione. Nel marzo 2010, infatti, il Consiglio europeo esaminerà i risultati del pacchetto “clima ed energia”. E deciderà se c’è lo spazio per forzare la riduzione di emissioni dal 20 al 30% o, viceversa, se servirà una riduzione delle misure. “Questa clausola di revisione è un’ottima leva per il negoziato internazionale con Usa, India e Cina”, ha commentato Corrado Clini, direttore generale del ministero dell’Ambiente, che ha condotto l’ultima parte e la stretta finale della mediazione a Bruxelles. Chi non riuscirà a ridurre le emissioni di CO2 dovrà comprare i diritti di emissione. Alcuni settori potranno avere gratis i diritti: sono quelli che rischiano di doversi trasferire in Paesi meno severi, come la Cina. Per riconoscere i settori a rischio di delocalizzazione, saranno considerati invece i sovra costi del pacchetto europeo, gli effetti sugli scambi internazionali, il divario competitivo tra gli impianti europei e quelli di Paesi terzi. Infine, cambierà anche il modo di suddividere tra i Paesi e i settori i tagli alle emissioni (che siano gratuiti o a pagamento). Non ci si baserà più sul solo Pil (per l’Italia, il 13% dell’intera Ue) bensì su un benchmark, un confronto che incrocia il Pil pro capite e le emissioni pro capite. “L’Italia è molto efficiente – ha ricordato ancora Clini – perché ha poche emissioni in rapporto alla produzione”.


Albania e Cdm, queste le nuove opportunità

Tirana, 21 novembre

Ancora nell’ottica della collaborazione ambientale tra l’Italia e l’Albania arrivano nuovi progetti. Il nostro ministero dell’Ambiente propone infatti una ulteriore opportunità per le aziende italiane che vogliono investire "eco". Si tratta della “call of interest” del Ministero dell’Energia albanese per idee di progetti Cdm – Clean development mechanism. Nel quadro del programma di assistenza "Sustainable development and greenhouse gases emissions reduction" in corso tra il ministero dell’Ambiente italiano e il ministero dell’Economia albanese, è stato infatti pubblicato l’invito alla manifestazione d’interesse per idee di progetti di riduzione delle emissioni di gas climalteranti nei settori dell’efficienza energetica in edifici pubblici, idroelettrico ed eolico.

Le aziende italiane, eventualmente in partnership con aziende albanesi, possono manifestare il loro interesse alla realizzazione dei progetti inviando la documentazione all’indirizzo:

Ministria e Ekonomise, Tregtise dhe Energjetikes
Blvd. “Deshmoret e Kombit”
1001 – Tirane, Albania

All’attenzione di Alma Meço

Per la documentazione relativa alla manifestazione d’interesse si prega di visitare il sito web del ministero dell’Economia, commercio ed energia della Repubblica di Albania www.mete.gov.al (in inglese) o il sito web del ministero dell’Ambiente italiano www.minambiente.it cliccando su Pubblico – Clima – Kyoto – Meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto – Clean development mechanism – Cdm Portfolio Balcani 2008 – Cdm Portfolio Albania.

SCARICA L’ANNUNCIO PER LA CHIAMATA ESPRESSIONE D’INTERESSE E LA DOCUMENTAZIONE


Albania, nuove opportunità per le aziende italiane che vogliono investire "verde"

Tirana, 14 novembre

L'Albania cerca nuovi investitori ecologici. Arrivano infatti i nuovi progetti di collaborazione ambientale tra l'Italia e il partner adriatico. Progetti che aprono opportunità di business per le aziende attive nel settore.
Vediamoli nel dettaglio: l'annuncio riguarda due "call of interest" per assistenze tecniche al ministero dell'Ambiente, foreste e gestione idrica albanese nei settori del monitoraggio dell'acqua e della qualità dell'aria. In particolare, si tratta dei progetti "Monitoraggio delle risorse idriche del bacino del fiume Erzeni" e "Inventario delle emissioni di inquinanti dell'aria e pianificazione della qualità dell'aria". I progetti rientrano nel quadro dell'accordo di Cooperazione per la protezione ambientale firmato dall'Albania con il nostro ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Le aziende interessate a presentare la manifestazione d'interesse per due progetti, e per ricevere i relativi servizi di consulenza, devono inviare la documentazione a:

Ministrisë së Mjedisit, Pyjeve dhe Administrimit të Ujrave - Ministry of Environment, Forestry and Water Administration of the Republic of Albania
Rruga e Durresit 27, Tirana, Albania

La documentazione dovrà contenere la nota: "Monitoraggio delle risorse idriche del bacino del fiume Erzeni" o "Inventario delle emissioni di inquinanti dell'aria e pianificazione della qualità dell'aria", all'attenzione di Pellumb Abeshi.

La documentazione necessaria per presentare la domanda è disponibile sul sito web del ministero dell'Ambiente albanese, www.moe.gov.al (in inglese) o sul sito web del ministero italiano, www.minambiente.it.

SCARICA GLI ANNUNCI PER LA CHIAMATA ESPRESSIONE D'INTERESSE E LA DOCUMENTAZIONE:

- Monitoraggio delle risorse idriche del bacino del fiume Erzeni
- Inventario delle emissioni di inquinanti dell'aria e pianificazione della qualità dell'aria


Pubblicati i cinque nuovi progetti Cdm per le aziende che vogliono lavorare in Macedonia

Arrivano i nuovi progetti di collaborazione ambientale tra Italia e Macedonia. E aprono nuove possibilità di business per le aziende italiane interessate. Il ministero dell’Ambiente e della pianificazione della Repubblica di Macedonia, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente italiano, ha infatti pubblicato la “call of interest” per cinque nuovi progetti riguardanti una potenziale riduzione delle emissioni tramite il Clean development mechanism (Cdm). Trattamento dei rifiuti, energie rinnovabili ed efficienza energetica nell’industria sono i settori interessati.
In particolare, i progetti riguardano l’utilizzo dell’energia geotermica a Bansko; la costruzione di cinque piccole centrali idroelettriche sui fiumi Kushnica, Ostrilka e Zaba; il recupero e la combustione di gas nelle discariche di Kumanovo, Bitola, Strumica, Kocani, Stip e Vinica; l’avvio di un’attività Cdm presso la Silmak, una società privata che produce leghe ferrosiliciche; recupero del metano dalla gestione del letame presso gli allevamenti di suini Edinstvo di Tetovo e Agria Group di Veles. 
La documentazione necessaria relativa alla chiamata di espressione di interesse si trova sul sito web del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (www.minambiente.it) seguendo il percorso: Pubblico » Clima » Kyoto » Meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto » Clean Development Mechanism » CDM Portfolio Balcani 2007 » CDM Portfolio Macedonia.

Scarica l'ANNUNCIO PER CHIAMATA DI ESPRESSIONE DI INTERESSE

L’espressione d’interesse delle società interessate al co-finanziamento per la preparazione dei Project design documents (Pdd) e tutta la documentazione relativa deve pervenire a:

Ministry of Environment and Physical Planning of the Republic of Macedonia
Drezdenska 52 Str, 1000 Skopje
Republic of Macedonia

To the attention of: Ms. Teodora Obradovic-Grncarovska

Con la dicitura evidenziata: Clean development mechanism.

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